I materiali che utilizzo

I materiali influenzano non solo l’aspetto di una Huaca, ma anche il modo in cui viene costruita, rifinita e conservata nel tempo. In questa guida ti accompagnerò attraverso le principali argille, finiture e tecniche decorative che utilizzo nel mio laboratorio, spiegando perché, dopo anni di ricerca, sono diventate parte integrante del mio metodo di lavoro.

L’argilla: il cuore della Huaca

Argilla bianca a grana fine utilizzata per costruire una Huaca.

La scelta dell’argilla è probabilmente la decisione più importante nella costruzione di una Huaca. È il materiale da cui nasce lo strumento e determina il livello di precisione che sarà possibile raggiungere durante tutte le fasi della lavorazione.

Nel corso degli anni ho sperimentato numerose argille italiane, ognuna con caratteristiche e qualità differenti: terre rosse tradizionali, semirefrattarie, refrattarie, impasti per raku, gres e altre miscele sviluppate per esigenze specifiche della ceramica artistica. L’Italia vanta una lunga tradizione ceramica e dispone di alcune delle migliori argille al mondo, utilizzate da secoli per realizzare opere d’arte, stoviglie e manufatti di altissima qualità.

Dopo molti anni di prove, la mia scelta è ricaduta su una pregiata argilla bianca a grana molto fine, perché è quella che mi ha sempre garantito i risultati migliori nella costruzione delle Huaca.

È importante chiarire un aspetto: non è il tipo di argilla a cambiare direttamente il suono dello strumento. Una Huaca ben progettata può suonare magnificamente sia se costruita in terra bianca sia in terra rossa. Ciò che fa realmente la differenza è la precisione con cui vengono realizzati il condotto dell’aria, il labium e tutti i dettagli interni del fischietto.

dettaglio terra bianca fischietto huaca

L’argilla bianca, anche se più costosa rispetto la rossa, possiede una granulometria molto più fine e una maggiore plasticità. Questo permette di lavorare con una precisione superiore, ottenendo superfici più pulite, dettagli più definiti e rifiniture estremamente accurate.

Questa precisione costruttiva si traduce direttamente nella qualità sonora dello strumento. Un condotto perfettamente rifinito, un labium netto e privo di imperfezioni e una lavorazione eseguita con estrema cura consentono alla Huaca di esprimere tutto il suo potenziale acustico.

Anche dal punto di vista estetico l’argilla bianca offre importanti vantaggi. La sua superficie neutra valorizza maggiormente gli smalti, gli ossidi e i lustri metallici, permettendo di ottenere colori più luminosi, profondi e ricchi di sfumature.

Ogni Huaca, indipendentemente dalla finitura che riceverà, viene sempre sottoposta a una prima cottura a biscotto a circa 980 °C. Questa fase è fondamentale perché conferisce allo strumento la sua struttura definitiva e costituisce la base per tutte le lavorazioni successive. La cottura avviene in un forno elettrico computerizzato, utilizzando un programma sviluppato appositamente dopo anni di sperimentazione, con una salita di temperatura lenta e controllata per ridurre le tensioni dell’argilla e ottenere la massima stabilità possibile. A seconda della decorazione scelta, la Huaca potrà poi affrontare ulteriori cotture dedicate alla smaltatura, ai lustri metallici o ad altre finiture artistiche.

forno pieno di huaca pronte per la cottura

Naturalmente continuo a realizzare anche strumenti in terra rossa quando richiesto, oppure Huaca in terra bianca decorate con terra sigillata rossa, una tecnica che unisce le qualità meccaniche dell’argilla bianca all’aspetto caldo e naturale della tradizione ceramica.


Rifiniture

La terra sigillata: una finitura antica dal fascino naturale

Quando desidero realizzare Huaca dall’aspetto più naturale, utilizzo spesso la terra sigillata, una delle tecniche decorative più antiche della storia della ceramica.

una huaca realizzata in argilla bianca e terra sigillata

Il nome deriva dal latino terra sigillata (“terra decorata” o “terra marchiata”) e identifica le pregiate ceramiche a superficie liscia e satinata prodotte in epoca romana. Oggi, con lo stesso termine, si indica anche una particolare sospensione ottenuta dalle particelle più fini dell’argilla, applicata sulla superficie dello strumento prima della cottura per creare una finitura estremamente morbida al tatto, vellutata e naturalmente elegante.

A differenza degli strumenti smaltati, una Huaca decorata con terra sigillata richiede una sola cottura. La decorazione viene applicata direttamente sull’argilla cruda e lo strumento affronta un’unica cottura a biscotto, semplificando il processo produttivo senza compromettere la qualità acustica.

La terra sigillata può essere utilizzata nel suo colore naturale oppure arricchita con ossidi minerali, che permettono di ottenere tonalità calde e profonde, dal rosso al bruno, fino a sfumature grigie, ocra o nere, mantenendo sempre un aspetto estremamente naturale.

Negli anni ho preparato personalmente terre sigillate utilizzando argille raccolte in diverse zone d’Italia. Ho avuto il piacere di selezionare terre provenienti dalla Sicilia, anche nei pressi dell’antica Selinunte, uno dei più importanti centri della produzione ceramica del Mediterraneo antico, così come argille delle colline piemontesi, naturalmente ricche di ossidi di ferro, ognuna capace di regalare colori e caratteristiche uniche.

due barattoli di terra sigillata a confronto con davanti la terra da dove è stata realizzata

Grazie alla singola cottura, le Huaca decorate con terra sigillata richiedono un minore consumo energetico rispetto agli strumenti smaltati o decorati con lustri metallici. Per questo motivo hanno spesso un prezzo più contenuto, pur mantenendo la stessa cura costruttiva, la stessa precisione acustica e la medesima qualità artigianale. La differenza riguarda esclusivamente la finitura estetica e il processo decorativo, lasciando al musicista la possibilità di scegliere lo stile che preferisce.


La smaltatura: molto più di una semplice finitura

Negli ultimi anni ho dedicato molto tempo allo studio della smaltatura, introducendo una nuova finitura per le mie Huaca. Attualmente utilizzo una cristallina lucida apiombica, scelta per la sua trasparenza, la resistenza nel tempo e la capacità di valorizzare sia il colore naturale dell’argilla sia le decorazioni successive.

una huaca smaltata bianca in mezzo la natura

La smaltatura viene eseguita solo dopo la prima cottura a biscotto. Una volta cotto, lo strumento viene preparato per ricevere lo smalto e affrontare una seconda cottura, eseguita con un ciclo completamente diverso da quello del biscotto.

La cristallina viene applicata per immersione, ma prima è necessario sigillare con uno speciale mastice tutti i fori, il condotto dell’aria e le parti interne della Huaca. Questo impedisce allo smalto di penetrare nei canali acustici, dove comprometterebbe il corretto funzionamento dello strumento.

È una fase estremamente delicata. Se anche una piccola quantità di cristallina riesce a infiltrarsi all’interno, occorre lavare completamente la Huaca, attendere che sia perfettamente asciutta, richiudere tutti i fori e ripetere l’intero procedimento. Inoltre, basta un leggero residuo di umidità perché la cristallina non aderisca correttamente alla superficie, costringendo a ricominciare il lavoro.

foto dello stato liquido della cristallina per la huaca

(foto cristallina liquida dove viene immersa la huaca per la smaltatura)

Una scelta voluta è quella di non smaltare i canali dell’aria e le camere di risonanza, che vengono accuratamente protetti durante l’applicazione della cristallina. La ceramica lasciata naturalmente porosa assorbe infatti una parte dell’umidità prodotta dal respiro, contribuendo a limitare la formazione di condensa. Al contrario, negli strumenti realizzati in plastica o in materiali poco porosi, l’acqua tende ad accumularsi nei canali e può alterare o interrompere temporaneamente il suono, costringendo il musicista a fermarsi per eliminarla.

Quando l’immersione è perfettamente riuscita, il mastice viene rimosso e la Huaca viene lasciata asciugare per almeno due giorni. Durante la smaltatura l’argilla assorbe molta acqua e una cottura prematura potrebbe provocare crepe o addirittura la rottura dello strumento.

Solo dopo un’asciugatura completa la Huaca affronta la seconda cottura, durante la quale la cristallina fonde e diventa una superficie liscia, brillante, resistente e completamente vetrificata.

Dal biscotto alla smaltatura trascorrono mediamente circa sei giorni di lavorazione, ai quali si aggiunge un’eventuale terza cottura, detta terzo fuoco, quando vengono applicati i lustri metallici.

Tutti gli smalti che utilizzo sono prodotti impiegati anche nella ceramica per uso alimentare. Dietro l’aspetto brillante di una Huaca smaltata si nascondono quindi molti giorni di lavoro, attenzione e pazienza: un processo artigianale in cui ogni fase deve essere eseguita con precisione assoluta per ottenere un risultato all’altezza dello strumento.


I lustri metallici: la terza cottura che rende ogni Huaca unica

Tra le tecniche decorative che più mi affascinano ci sono i lustri metallici, una lavorazione antichissima sviluppata in Mesopotamia intorno al IX secolo e successivamente diffusasi in Persia, Spagna e Italia, diventando una delle decorazioni più preziose della tradizione ceramica grazie ai suoi riflessi metallici e iridescenti.

I lustri non sono smalti, ma decorazioni di terzo fuoco. Vengono applicati su uno strumento già smaltato e cotto utilizzando preparati a base di composti metallici che, durante una successiva cottura a bassa temperatura (760 gradi), si legano alla superficie già vetrificata dello smalto, creando una sottilissima decorazione dai riflessi metallici e cangianti.

Ogni colore reagisce in modo leggermente diverso durante la cottura e può produrre risultati unici a seconda dello spessore applicato, della temperatura e del ciclo del forno. È proprio questa caratteristica a rendere ogni Huaca irripetibile: due strumenti decorati con gli stessi materiali non saranno mai perfettamente identici.

dettaglio lustri dopo il terzo fuoco

Nel mio laboratorio applico i lustri con una particolare tecnica in sospensione sull’acqua e successiva immersione, che permette di ottenere sfumature morbide, effetti iridescenti e transizioni cromatiche impossibili da realizzare con una semplice pennellata. Proprio questa imprevedibilità è uno degli aspetti che più amo di questa tecnica: il forno diventa l’ultimo protagonista del processo creativo e ogni terza cottura restituisce riflessi sempre diversi.

lustro in sospensione in una bacinella piena d'acqua

(Lustro in sospensione sull’acqua)

huaca appena decorata con lustro

(Huaca appena immersa nel lustro in sospensione che si è attaccato allo strumento.)

Dopo l’applicazione, la Huaca viene lasciata asciugare e affronta una terza cottura, detta appunto terzo fuoco, durante la quale i lustri si fissano definitivamente alla superficie smaltata.

dettaglio lustro arancione su huaca bianca

(Dettaglio riflessi lustro alla fine del processore di cottura)

Dietro una Huaca smaltata e decorata con lustri si nasconde un processo lungo, complesso e costoso. Oltre all’elevato consumo energetico richiesto dalle diverse cotture nel forno elettrico, bisogna considerare il costo dei materiali, in particolare dei lustri metallici, tra i prodotti più pregiati utilizzati nella decorazione ceramica. A questo si aggiungono il tempo necessario per ogni fase della lavorazione, i lunghi tempi di asciugatura e l’attenzione richiesta durante ogni passaggio.

Per questo motivo una Huaca smaltata e decorata con lustri può avere un prezzo leggermente superiore rispetto a uno strumento realizzato in monocottura con engobbi o terra sigillata. La differenza non riguarda la qualità acustica, che rimane la stessa, ma il tempo, i materiali e la complessità del processo artigianale necessario per ottenere una finitura di questo livello.

Come per gli smalti, utilizzo esclusivamente prodotti professionali destinati alla decorazione della ceramica. Una volta completata correttamente la cottura, la decorazione diventa parte integrante della superficie dello strumento, garantendo una finitura durevole, stabile e di grande pregio estetico.


Cabochon, pietre naturali e personalizzazioni

Ogni Huaca può essere ulteriormente impreziosita con cabochon, pietre naturali e inserti decorativi, trasformandosi in uno strumento davvero unico.

Nel corso degli anni ho realizzato strumenti personalizzati utilizzando una grande varietà di materiali: cabochon in pietre naturali, inserti in resina e decorazioni create appositamente per ogni progetto. In molti casi realizzo personalmente anche i cabochon in resina, inglobando al loro interno muschi, licheni, piccoli elementi vegetali o altri materiali naturali che danno vita a composizioni originali e irripetibili.

quattro huaca con pietre diverse

Per gli strumenti personalizzati è possibile scegliere insieme numerosi dettagli: il tipo di pietra, il cabochon, i colori, le decorazioni e molti altri particolari. Ogni elemento viene selezionato per creare una Huaca che non sia soltanto bella da vedere, ma che rispecchi la personalità, il gusto e la sensibilità di chi la suonerà.

Nel tempo ho realizzato Huaca dalle estetiche più diverse, dalle finiture eleganti e minimaliste fino a strumenti dall’aspetto più creativo e insolito. Ogni progetto rappresenta una nuova sfida e nasce dal dialogo con il musicista, unendo ricerca estetica, artigianato e qualità sonora.

huaca personalizzata con muschio

Per me la personalizzazione non significa semplicemente decorare uno strumento, ma creare una Huaca che il musicista possa sentire davvero propria. Il suono rimane sempre l’elemento più importante, ma anche l’aspetto visivo può contribuire a creare un legame speciale con lo strumento e a renderlo un compagno di viaggio unico.

due huaca affiancate dall'aspetto alieno

Perché dedico così tanta attenzione ai materiali?

Perché il materiale, da solo, non rende migliore una Huaca. È il modo in cui viene scelto, lavorato e utilizzato a fare davvero la differenza. Dopo anni di prove continuo ancora oggi a sperimentare nuove argille, smalti e tecniche decorative, alla ricerca del miglior equilibrio tra qualità acustica, ergonomia ed estetica.


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