Huaca modulari

Nel 2021 iniziai a sperimentare un’idea che mi affascinava da tempo: creare una Huaca modulare, composta da camere di risonanza intercambiabili che potessero essere sostituite e combinate in configurazioni differenti.

L’idea era dare al musicista la possibilità di modificare e ampliare il proprio strumento nel tempo. Invece di acquistare una nuova Huaca, avrebbe potuto aggiungere semplicemente una nuova camera con una diversa tonalità o funzione, scegliendo la configurazione più adatta alla situazione.

Oltre alla maggiore versatilità, questo avrebbe permesso anche di ridurre i costi per chi desiderava ampliare le possibilità del proprio strumento.

Il problema del bilanciamento

La difficoltà principale era però di natura acustica.

In una Huaca tradizionale costruisco e accordo tutte le camere insieme, bilanciando la quantità d’aria necessaria affinché rispondano correttamente tra loro.

In uno strumento modulare, invece, una nuova camera dovrebbe funzionare anche insieme a camere costruite in precedenza. Tonalità e dimensioni differenti possono però richiedere quantità e pressioni d’aria diverse e questo può influenzare sia la risposta sia leggermente l’intonazione.

Per cercare di risolvere il problema sperimentai un sistema molto semplice: inserii sui tubi in silicone dei piccoli rubinetti utilizzati negli impianti per acquari, che permettevano di regolare il flusso d’aria destinato alle singole camere.

Il sistema funzionava, ma rimaneva una soluzione piuttosto rudimentale.

Il primo prototipo modulare

prima huaca modulare realizzata

Il primo modello era una Huaca a doppia camera che poteva essere assemblata in configurazioni differenti.

Le camere venivano unite utilizzando potenti magneti al neodimio, mentre l’aria passava attraverso tubi in silicone collegati a raccordi che avevo progettato e stampato in 3D.

Le camere erano realizzate in terra bianca e decorate con terra sigillata. Dopo la cottura applicai i magneti e alcuni cabochon in resina realizzati da me, con piccoli fiori incorporati al loro interno.

huaca modulare doppia ancora da cuocere

Sperimentai anche una camera particolare dotata di un unico grande foro, da aprire e chiudere progressivamente con il palmo per modificare l’intonazione in modo continuo, con un principio che ricordava in parte il Theremin.

dettaglio foro della camera theremin della huaca doppia

Le prime camere risultarono abbastanza equilibrate e armoniose, anche perché erano state costruite e accordate tutte insieme.

I magneti, però, non mi davano ancora la sicurezza e la solidità che desideravo per uno strumento destinato a essere utilizzato e trasportato frequentemente.

Dal triplo al quadruplo

Con il secondo prototipo cambiai approccio.

Partii da una Huaca a tripla camera completa e progettai una quarta camera aggiuntiva che permetteva di trasformarla in una Huaca quadrupla.

Anche in questo caso utilizzai magneti e un piccolo regolatore del flusso d’aria.

Questa soluzione funzionava meglio: lo strumento era più solido, aveva meno parti e la Huaca tripla rimaneva perfettamente utilizzabile anche senza l’espansione.

Rimaneva però il problema principale del progetto: realizzare in futuro nuove camere perfettamente bilanciate senza avere fisicamente in laboratorio lo strumento del cliente su cui provarle.

Un progetto ancora aperto

Per questo motivo decisi di non proseguire con la produzione delle Huaca modulari.

L’idea funzionava, ma per trasformarla in un prodotto affidabile avrei dovuto trovare un sistema molto più preciso per standardizzare il flusso d’aria, il bilanciamento delle camere e i collegamenti.

Il progetto però continua ad affascinarmi e non lo considero definitivamente concluso.

Probabilmente oggi sceglierei una strada diversa: creare modelli standard con espansioni progettate specificamente per quello strumento, invece di cercare di rendere qualsiasi camera completamente intercambiabile.

È un esperimento che mi piacerebbe riprendere in futuro, sfruttando tutto quello che ho imparato negli anni successivi.


Continua dal Diario del laboratorio

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